Regala ciò che non hai
Sono assonnata, ma non abbastanza da dormire. Non ce la faccio.
E' una di quelle sere in cui c'è qualcosa che non mi torna, che non mi riesco a spiegare, sento la mancanza di qualcosa, eppure sto bene così.
Forse sarà che la fine di quest'anno si sta avvicinando, e sinceramente sono contenta; non perchè creda che un nuovo anno stravolgerà l'intera mia esistenza, anzi, non lo vorrei mai, ma perchè almeno posso chiudere il capitolo 2006.
Forse non ho mai vissuto Gennaio come inizio di un nuovo anno perchè ancora legata all'anno scolastico, per me l'anno inizia a settembre. E non è iniziato nel migliore dei modi, ma sto provando a migliorare le cose che posso.

Ecco l'unica cosa che mi auguro per questo nuovo anno.
Ma i pensieri vagano, non so perchè mi ricordo anche di una poesia di Alessandro Manzoni ( ebbene sì, non ha scritto solo i Promessi SPosi), ma non ricordo le parole esatte (ormai ho una certa età) per cui la vado a cercare in Google ed eccola. Semplice. Profonda. Dolce.
Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.
Alessandro Manzoni
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